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Note stringate contro l'omologazione culturale corrente

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mercoledì, 30 aprile 2008
Il Diritto di poter Scegliere

Ad un giorno dalla sconfitta di Rutelli mi sono ritrovato a fare alcune riflessioni.
L'altro giorno ascoltavo Grillo urlare: "Io non voglio essere costretto a votare il MENO PEGGIO".
Purtroppo per lui (ma anche per tutti), credo che questo capiti in tutte le parti del mondo, salvo in quelle dove non si può proprio scegliere.
Ne ho viste tante; i sistemi politici possono essere  buoni o cattivi ma alla fine sono le persone al potere che fanno cose giuste o sbagliate a seconda delle loro qualità.


Se parliamo degli estremi è successo sempre, dai dittatori al comunismo più efferato, che tutti abbiano prodotto qualcosa di buono, magari all'inizio con tanti buoni propositi.
Ma le dittature virtuose non durano molto e tutti i "difetti" diventano progressivamente disastri ed alle volte catastrofi
Tralasciando ovviamente il problemi legati alla mancanza di libertà.

Oggi, a grandi linee, nei paesi democratici ci sono generalmente due tendenze: una che tende più al liberismo  l'altra invece verso il sociale.

Devo dire che Veltroni ha fatto un'opera grandiosa che deve proseguire realizzando quel che in Italia non hanno fatto i referendum di Segni e tutti gli altri tentativi: oggi in campo ci sono quasi solo 2 contendenti.

(Parlando di soldi: senza tutti i piccoli partitini il parlamento risparmia all'anno circa 10 milioni di euro).

Mi dispiace che questa sua linea sia messa in discussione dopo la sconfitta di Roma.

Per quel che mi riguarda infatti, non avrei potuto mai votare un PCI o un PRODI con il codazzo di Partiti che si rifacevano a Lenin e compagnia.
Veltroni invece mi darebbe la possibilità di scelta se continuasse a dePCIzzarsi e ne sarei felice come credo tanti altri.

Postato da: Essential a 12:27 | link | commenti (2) |
politica, elezioni, veltroni, bipartitismo

martedì, 29 aprile 2008
Fra i Motivi della sconfitta

Per tutti coloro che si stanno domandando dei motivi di una sconfitta suggerirei di riguardare la puntata odierna di Ballarò e riascoltare "sua maestà" la presunzione: Lucia Annunziata che si sente superiore a quelli della destra anche per nascita.
Per completare ha anche ammesso di non aver capito il perché di questi risultati elettorali.

Questo spiega anche tante altre cose...

Postato da: Essential a 21:17 | link | commenti (2) |
media, ballaro, rai , annunziata, tv

Sassolini dalle scarpe

La popolazione di Roma dopo aver sentito San-Toro e tutto il suo clan dare del Cretino a tutti gli italiani di destra ha voluto essere solidale...

Postato da: Essential a 15:19 | link | commenti (1) |
media, prodi, santoro, rai , mastella, tv

lunedì, 28 aprile 2008
La Destra Vince anche a Roma

Mi auguro che Alemanno sia un buon Sindaco, stop.
Per Roma e per tutta l'Italia.


Le cause di queste vittorie della destra hanno molti padri.


Certamente per Roma vale, più che da altre parti, ciò che dice Pansa questa settimana sull'Espresso: gli italiani hanno paura e temono per questa immigrazione indiscriminata e illegale mentre a sinistra sono ancora convinti che sia solo un pretesto politico della destra.

Leggevo blog su Rutelli che "distruggeva" Alemanno in TV; evidentemente sono altri i motivi che hanno portato i romani a preferire Alemanno ed è chiaro che il tubo catodico ha sempre meno influenza.
(per chi continua a usarlo come scusa per la sconfitta...)

Rutelli poi a Roma non ha lasciato un bel ricordo, anzi è stato coinvolto in alcuni affari non troppo chiari.
Forse i romani non lo hanno scordato e quindi non era il candidato ideale.

Postato da: Essential a 18:39 | link | commenti |
politica, roma, elezioni, rutelli, alemanno, comunali, amministrative, pd , pdl

Sa Die De Sa Sardinia

Oggi si celebra, sotto traccia, un giorno di festa dell'Isola.
In realtà gli unici in vacanza sono gli alunni; per tanti altri sardi sarà un venticello che passa e non lascia traccia.
Alcuni anni fa una Amministrazione Regionale estrasse dal cilindro della storia un momento di parziale e discussa ribellione dei Sardi ai Piemontesi.
Da questo episodio inventò di sana pianta "Sa Die de sa Sardinia" - La giornata della Sardegna -.
Nel primo e nel secondo anno si organizzarono delle pregevoli rappresentazioni in costume e per le strade per ricordare gli eventi. Naturalmente non mancava un contorno di concerti ed altri aventi.
Nelle intenzioni delle amministrazioni questa giornata avrebbe dovuto avere un sempre più ampio consenso e coinvolgimento di tutti i sardi.

Questo in realtà non è avvenuto e la festa ha perso visibilità e partecipazione
Per questo si discute, oggi, di questa festa un po' artificiale e poco spontanea.

La mia opinione è che si sono toccati i tasti sbagliati.
Sbagliato partire dall'esaltazione di un episodio così poco importante e pressoché sconosciuto o meglio: sbagliato dargli così grande rilievo.

Penso che una giornata dei Sardi e della Sardegna sia una bella cosa  ma metterei in evidenza altri valori rispetto alle ribellione: io esalterei l'orgoglio d'essere sardi e la consapevolezza della nostra storia.
Un destino ha unito nel bene e nel mare un popolo che ha vissuto differentemente i vari momenti storici ma che ancora oggi non si sente pienamente coeso ma deve necessariamente diventarlo se vuole sopravvivere.
Metterei anche un accento importante sul rispetto della terra e sulla sua salvaguardia.

Da queste basi si può partite per sentirsi veramente padroni delle nostra isola e partecipi di un unico destino.

Oggi come in passato ci sono partiti che pretestuosamente invocano indipendenza dall'Italia reclamando una nazione Sarda.
Credo che semmai si possa arrivare a questo estremo necessariamente si debba lavorare per superare le ataviche divisioni, gli egoismi (che paiono endemici) e un maggiore senso di "sardità" autentica e sentita da parte di tutti. Bisogna ricercare un maggiore senso della Storia comune e del territorio da conservare e proteggere.
Questi sentimenti sono presenti e forti, come spesso accade, nei circoli dei sardi emigrati che molto spesso di domandano come possono accadere certi scempi ecologici e come le amministrazioni abbiano accettato e tollerato in passato modelli di sviluppo estranei all'isola e devastanti come le raffinerie sulle coste più belle del mondo.

Oggi di modelli di sviluppo non si parla o sembrano fortemente sopiti. Il presidente Soru ciarlava in campagna elettorale, di cultura e università da integrare nell'economia per rendere i sardi meno succubi degli Imprenditori nazionali e  internazionali.
Dopo 4 anni i risultati sono molto lontani se non assenti completamente.
Non ci sono indirizzi economici; resta solo il progetto di un enorme museo che pare proprio una astronave piombata da un pianeta sconosciuto di cui non si sa bene che fare.

Postato da: Essential a 10:46 | link | commenti |
feste, sardegna, sardita, territorio, sviluppo, sa die de sa sardinia, economia sviluppo

domenica, 27 aprile 2008
Azioni e Reazione

Grillo, sorretto dal suo coretto, cerca di convincere e convincersi d'essere ciò che non è: la rappresentazione intera dell'opinione pubblica in Italia.
Infatti ripete che tutti quelli che non la pensano come lui sono dei poveracci vittime dell'informazione drogata-
Quel che finge di non vedere è che esistono altri blog, siti e tanti modi di informarsi oltre il suo blog, e che i giornali sono comunque tanti e con tante opinioni differenti.

Eliminando l'ordine dei giornalisti (e sono concorde) e i finanziamenti ai giornali non si troveranno i soldi per stamparne di nuovi anzi i più piccoli chiuderanno subito.
Ponendo un limite alla pubblicità TV (secondo loro sempre più in crisi di ascolti...)  poi, come dice Travaglio, significa di certo favorire i soliti giornali, i più grossi e i più letti: quelli della Confindustria e di Debenedetti.
Ovvero: Manifesto addio. Per dare una seconda seria mazzata alla sinistra radicale!


Chi vuole informazione e diversità di vedute, oggi, può farlo benissimo, chi non lo fa non sarà il lettore di Grillo nemmeno domani.

Magari io, al posto di Beppe dopo tutte queste magnifiche adunate e questo can-can mi praparerei a prendere in testa anche gli eventuali referendum

Postato da: Essential a 12:10 | link | commenti |
blog, elezioni, berlusconi, beppe grillo, veltroni

venerdì, 25 aprile 2008
Valori reali

Torino, 40mila con Beppe Grillo
"Se Obama avesse Fox e Abc..."
Piazza San Carlo
(video) gremita per il V2-Day (foto). Il blogger dal palco accusa Berlusconi sulle tv. Polemico anche con Napolitano: "Sia presidente di tutti, non dei partiti". Code per firmare i tre referendu


La prossima battuta del comico sarà che 40.000 persone e 30.000 firme valgono di più di tutti gli italiani al voto...

Abolire l'ordine dei giornalisti serve a ben poco
eliminare i finanziamenti ai giornali punirebbe proprio i più piccoli come il "manifesto" oltre che mandare a spasso un sacco di gente ed aumenterebbe il precariato.

I giornali di proprietà del popolo esistono solo nei paesi comunisti e non è mai il popolo che decide cosa scriverci.

Senza Berlusconi, lo si voglia ammettere o no, avremmo una sola informazione, lavoreremo tutti per le Coop o nelle Coop ed avremmo in Italia la salma di Lenin

Questa legge elettorale su cui hanno vomitato tutti ha ridotto a 5 i partiti presenti in parlamento.
Contando le astensioni e speculando sui voti annullati si può presumere che un vero "Partito del Grillo" avrebbe preso si e no il 2,5%.

Postato da: Essential a 18:20 | link | commenti (3) |
televisioni, media, manifestazioni, informazione, giornali, giornalisti, beppe grillo, ordine dei giornalisti

Cultura fallace del 25 aprile

    Liberarsi di un Dittatore è sempre una festa ed è giusto ricordarlo

    Ma in Italia troppe persone sono convinte che il paese sia stato liberato dai Partigiani e che questi erano tutti comunisti.

Postato da: Essential a 17:59 | link | commenti (2) |
resistenza, fascismo, 25 aprile, partigiani

Confusione

ESPOSTO IL CORPO DEL SANTO

A San Giovanni Rotondo in migliaia in preghiera per l'ostensione del santo


Delusione per alcuni confusi: pensavano si trattasse  del corpo di LORY

Postato da: Essential a 09:28 | link | commenti |

giovedì, 24 aprile 2008

Almeno 120% della gente non sa nulla di statistica.

> Klaus Woerle

Postato da: Essential a 11:54 | link | commenti |