Ogni volta che la destra va al governo ed in particolare Berlusconi a sinistra, la povertà d’argomenti, provoca ogni tipo di reazione allergica, evoca dittature improbabili e libertà di stampa annullata, declassamento della società, frantumazioni ecc. ecc.
La parola d’ordine di fondo è sempre la stessa: Silvio vince perché ha le televisioni. Così l’illusione di Renato Soru vittima convinta di questa congiura mediatica e non artefice di un quadriennio disastroso in cui e riuscito a inimicarsi chiunque.
Dimenticano tutti che Silvio ha perso due volte, nonostante le televisioni, e che ogni volta la sinistra ha dato di se impressioni terribili all’elettorato costringendolo a cambiare parte politica.
Parlando dei media invece ci sono altre considerazioni da fare-
Se si vuol guardare fuori da preconcetti e schemi mentali mi pare che la situazione attuale con scandali denunce ecc. possa riassumersi così:
“Repubblica” voce più forte del fronte di sinistra attacca personalmente Berlusconi per mesi.
Le insinuazione di ogni tipo con un “venticello” di rossiniana memori arrivano fino in fondo.
Ogni santo giorno c’è un parere autorevole che spiega come Berlusconi è un essere ignobile.
Gli altri giornali si dividono; dopo aver tutti ben inzuppato il biscotto nello scandalo, da una parte riflettono ogni tot di giorni gli appunti di Repubblica dall’altra, Avvenire in testa, fanno la morale a premier.
Feltri ha scovato alcune magagnette dei direttori più feroci. Ora stanno tirando fuori le magagne dell’editore più amato dal PD, (un uomo che è stato condannato con sentenza passata in giudicato a 6 anni di carcere senza farne uno…) Debenedetti.
Boffo dell’Avvenire, nonostante le smentite, ha una condanna passata in giudicato per molestie sessuali.
Ezio Mauro ha fatto quel che fanno tutti, denunciato nell’atto d’acquisto dell’immobile un valore minore: risparmia tasse lui e anche il venditore. Di fatto è evasione fiscale.
Non si capisce poi perché non si debba parlare di evasione fiscale quando di mezzo c'è la famiglia Agnelli.
Insomma la questione morale di questi moralisti è assai discutibile. Come quella di Scalfari…
Così come è fuori luogo questa protesta per la libertà di stampa che sarebbe minacciata.
A sentire Dalema se si parla male del direttore di Avvenire e un linciaggio se invece si insulta e calunnia Berluconi un diritto.
Non si rende conto di contraddirsi in poche parole: “Io ho rimesso diverse querele verso la stampa”.
Verissimo ma le denunce con relative richieste di danni le aveva fatte (una, fra l’altro per una vignetta satirica di Forattini); dia il tempo a Berlusconi di ritirarle più avanti semmai i calunniatori si mostrassero meno accaniti su i suoi orientamenti sessuali.
Parla anche lui di morale mentre la giunta regionale della sua Regione va a picco per corruzione e, guarda caso, scandali sessuali con prostitute.
Quando queste persone smetteranno di ragionare e parlare con il fegato marcio per le sconfitte elettorali e la loro drammatica situazione interna, forse diventeremo il “Paese Normale” evocato dallo scrittorino coi baffi di cui sopra.
Un appunto ultimo sulla libertà di stampa.
Certo la televisione ha un grosso impatto. Certo la destra ha in mano buona parte della reti e questo non è una cosa ne bella ne positiva. Ci sono altre cose in ballo però: Con il digitale terrestre i canali si moltiplicano e il pluralismo dovrebbe essere garantito. Certo bisogna saper fare la TV. Se La7 è in crisi non è colpa di Berlusconi; se le televisioni di Debenedetti sono in crisi pesante non è colpa di Berlusconi. Aspettiamo altri soggetti che sappiano catturare i gusti del pubblico e fare proseliti con le opinioni.
Situazione è grigia anche perché la sinistra non si riprende dalle ultime sconfitte. Non pare un forza di governo alternativa credibile e questo di riflette anche sul potere sui media, che lo si voglia o no.
Per ora in TV restano il TG3, RAI TG24, i TG SKY e appunto La7 mica poco.
Sulla stampa la situazione è differente. Ci sono 2 giornali di destra molto aggressivi e aggrediti. LIBERO e il GIORNALE e poi TUTTI gli altri, con pochissime eccezioni molto marginali.
Se questa è mancanza di libertà di stampa è il caso che tutti i manifestanti del 19 settembre facciano un viaggetto a CUBA o in IRAN per comprendere veramente di cosa parlano.